Pax et libri.
Si ricorda che i libri digitali non necessitano di essere sfogliati con le dita inumidite. Brante sembra molto suscettibile a riguardo.
Pax et libri.
I confratelli sono pregati di non aprire le lettere indirizzate a Hogwarts.
I gufi hanno sbagliato strada.
Pax et libri.
È vietato inumidirsi il dito per voltare le pagine.
Eco non vi ha davvero insegnato niente.
Pax et libri.
Il monaco sorpreso a introdurre un romantasy nella biblioteca sarà espulso con disonore.
Pax et libri.
Il novizio Brante è pregato di non usare la cera per sigillare le sue orecchie durante i canti. Il silenzio è una virtù, la sordità selettiva no.
Pax et libri.
La consultazione dei testi proibiti richiede un permesso scritto che non verrà concesso.
P-R-O-I-B-I-T-I, ja?
Pax et libri.
Chiunque trovi una chiave di ferro la riporti: la sezione Demonologia è rimasta aperta. E urla.
Pax et libri.
Chi ha preso il Trattato sulla Vacuità? Lo scaffale è vuoto, il che è ironico ma inaccettabile.
Pax et libri.
Si comunica che la biblioteca sarà a breve dotata di un novizio.
L’Abate dispone e noi ci adattiamo… così volentieri…
Pax et libri.
La muffa sulle pareti dello Scriptorium non è oggetto di studio teologico.
Non battezzatela.
Pax et libri.
L’acqua del pozzo è nuovamente infetta. Fra Marino, nostro amato cellario, ha tentato di bollirla e ha dato fuoco alle cucine.
Solidarietà per le scottature (e un minuto di silenzio per la nostra cena).
Pax et libri.
Si comunica il ritrovamento dello scomparso felino di frate Anselmo.
Inoltre, mera coincidenza, è fatto divieto di attingere acqua dal pozzo sino a nuova purificazione.